Michele Bosio (2014)

Michele Bosio (2014)

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giovedì 7 aprile 2011

MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925) "Alto signore dei suoni" (D'Annunzio) Celebrazioni nel 150° della nascita Bologna: 16 - 21 MAGGIO 2011




MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)

"Alto signore dei suoni" (D'Annunzio)

Celebrazioni nel 150° della nascita

Bologna: 16 - 21 MAGGIO 2011


promosso da


Conservatorio di musica "G.B. Martini" - Bologna,

Associazione Musicaper

Casa Discografica "Tactus" nel 25° della fondazione


in collaborazione con


Comune di Bologna, Museo della Musica, Accademia Filarmonica

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Conservatorio "B.Marcello" di Venezia,

Conservatorio "San Pietro a Maiella" di Napoli, Conservatorio "G.Verdi" di Milano,

Conservatorio "L. Refice" di Frosinone, Conservatorio "G.F. Ghedini" Cuneo

Associazione Organi Antichi

RAI Radio Tre Suite


con il patrocinio di

Provincia di Bologna

Regione Emilia Romagna


CON L'ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


PROGRAMMA


Lunedì 16 maggio 2011 ore 21.00

Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna - Piazza Rossini 2 - Bologna

BOSSI SOIRÉE

CONCERTO-CONVERSAZIONE

in collaborazione con RAI RADIO TRE e Associazione Organi Antichi

Partecipano: Valentina Losurdo (Rai Tre), Piero Mioli, Gian Enzo Rossi, Andrea Macinanti, Schubert Trio

Musiche di Marco Enrico Bossi

Schubert Trio (Giulio Giurato, pianoforte - Andrea Noferini, violoncello - Roberto Noferini, violino)

Organo: Andrea Macinanti

Ingresso libero


Mercoledì 18 maggio 2011

ore 10.00-12.30 / 14.30-17.00

Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna - Piazza Rossini 2 - Bologna

ASPETTI TECNICI E FORMALI DELLA SCRITTURA ORGANISTICA DEI SECOLI XX E XXI

SEMINARIO

in collaborazione con Associazione Organi Antichi

Conversazione con i Maestri Cristina Landuzzi, Luca Salvadori, Massimo Nosetti, Pier Damiano Peretti.

Ingresso libero


Giovedì 19 maggio 2011

ore 20.45

Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna - Piazza Rossini 2 - Bologna

OMAGGIO A MARCO ENRICO BOSSI

PRECURSORE DELLA NUOVA SCUOLA ORGANISTICA ITALIANA

CONCERTO

in collaborazione con Associazione Organi Antichi

Musiche di Ettore Desderi

Nino Rota

E in prima esecuzione assoluta

Pier Damiano Peretti, Luca Salvadori, Cristina Landuzzi

Violinista: Constance Frei

Organisti: Massimo Nosetti

Pier Damiano Peretti

Luca Salvadori

Andrea Macinanti

Violinisti, Massimo Chiarotti, Stefano Nesi, viola Margherita Fanton, Violoncello, Antonello Mostacci

Ingresso libero


Venerdì 20 maggio 2011

ore 10.00-13.00 / 15.00-18.00

Museo della Musica - Strada Maggiore 34 - Bologna

L'ORGANISTA DALLE MILLE ANIME

BOSSI CONCERTISTA, COMPOSITORE, DIDATTA (1861-1925) CON UNA RIFLESSIONE SU TACTUS EDITORE (1986)

INCONTRO DI STUDIO a cura di Piero Mioli

Ore 10.00 - 13.00 Attorno e al tempo del Maestro

La parola a Donatella Pieri, Direttore del Conservatorio di Bologna, e Mauro Felicori, Direttore del settore Cultura del Comune di Bologna

1. Piero Mioli, Bossi fra Otto e Novecento. I registri di una vita e di un'epoca

2. Arturo Sacchetti, L'arte, la composizione e l'insegnamento dell'organo

3. Francesco Tasini, Elementi di tecnica organaria italiana

4. Donata Bertoldi, Musica antica e lontana al Liceo di Bologna

5. Michele Bosio, Sul movimento ceciliano

La parola a Loris Azzaroni, Presidente dell'Accademia Filarmonica di Bologna

Ore 15.00 - 18.00 Bossiana

1. Cristina Landuzzi, Riflessioni su poetica e stile

2. Andrea Macinanti, La perspicua produzione organistica

3. Mariateresa Storino, A un'altra tastiera: il pianoforte di un organista

4. Romano Vettori, Nobili tracce filarmoniche

5. Annarosa Vannoni, Due liriche pascoliane

Ingresso libero


Venerdì 20 maggio 2011

ore 21.00

Oratorio di San Filippo Neri - Via Manzoni 5 - Bologna

1911. BOLOGNA AL TEMPO DI MARCO ENRICO BOSSI

SPETTACOLO-CONCERTO

in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

La Bologna di inizio secolo, fra arte, musica, costume e nuove tecnologie.

Voce Recitante: Paola Gassman

Narratore: Saverio Mazzoni

Pianoforte: Giulio Giurato

Violino: Roberto Noferini

Musiche di Marco Enrico Bossi

Testi, immagini e regia di Roberto Ravaioli

Ingresso libero


Sabato 21 maggio 2011

ore 10.00-13.00

Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna - Piazza Rossini 2 - Bologn

L'ORGANISTA DALLE MILLE ANIME

BOSSI CONCERTISTA, COMPOSITORE, DIDATTA (1861-1925) CON UNA RIFLESSIONE SU TACTUS EDITORE (1986)

INCONTRO DI STUDIO a cura di Piero Mioli

Ore 10.00 - 13.00 Dal vecchio rullo all'attualità della Tactus

1. Nicola Cittadin, Bossi plays himself. Archeologia e modernità discografica

2. Lara Uras, Bossi "antiquario", tramite il Vate

La parola a Gian Enzo Rossi, direttore delle Edizioni Tactus

3. Alberto Spano, Tactus e musica antica

4. Giovanni Tasso, Da Frescobaldi in avanti. La Tactus e la sua funzione in Italia

5. Vittorio Carrara, Pagine e stampe di musica e di Bossi

Nel corso dei lavori sono previsti interventi di Sonia Bo, Massimo Contiero, Antonio D'Antò, Paolo Manzo, Patrizio Marrone ed Edda Silvestri, Direttori rispettivamente dei Conservatori di Milano, Venezia, Frosinone, Cuneo, Napoli e Roma.


* * *


Nel 150° anniversario della nascita, il Conservatorio "Giovan Battista Martini" di Bologna, assieme all'Associazione Musicaper e la Casa Discografica Tactus, promuove una settimana ricca di appuntamenti per promuovere la conoscenza e la rivalutazione di un musicista italiano di fama internazionale: Marco Enrico Bossi, grande compositore e organista, già direttore dal 1902 al 1911 dell'allora Liceo musicale di Bologna, come di molte altre importanti istituzioni musicali italiane (Roma, Napoli, Venezia), che saranno coinvolte nelle celebrazioni.


Si parte lunedì 16 maggio con una Soirée Bossi, con inizio alle ore 21.00 presso la Sala Bossi del Conservatorio "G.B. Martini". La serata intende promuovere al grande pubblico la conoscenza del repertorio e della parabola artistica di Marco Enrico Bossi. Esecuzioni dal vivo tratte dal grande repertorio organistico e cameristico (entrambe oggetto di una importante operazione discografica portata avanti dalla Casa bolognese Tactus), si alterneranno infatti a una piacevole conversazione di approfondimento alla quale parteciperanno gli interpreti (Andrea Macinanti all'organo e Giulio Giurato al pianoforte, Andrea Noferini al violoncello e Roberto Noferini al violino, componenti dello Shubert Trio), il coordinatore scientifico Piero Mioli, e l'AD Tactus, Gian Enzo Rossi.


Mercoledì 18 maggio è la volta di un importante appuntamento: a partire dalle ore 10.00 presso il Conservatorio "G.B. Martini" si terrà il seminario didattico "Aspetti tecnici e formali della scrittura organistica dei secoli XX e XXI", un passaggio importante delle celebrazioni bossiane perché in esso si darà nuova vita al suo forte intento pedagogico. Luca Salvadori, Massimo Nosetti, Cristina Landuzzi e Pier Damiano Peretti incontreranno le classi di composizione e di organo del conservatorio di Bologna per illustrare la portata della grande opera svolta dal Maestro, i cui frutti sono ancora oggi ben evidenti.


Si prosegue giovedì 19 maggio alle ore 20.45 presso la sala a lui dedicata, Sala Bossi del Conservatorio "G.B. Martini" (Piazza Rossini 2) con un concerto realizzato anche in collaborazione con l'Associazione Organi Antichi, dal titolo "Omaggio a Marco Enrico Bossi, precursore della nuova scuola organistica italiana". Marco Enrico Bossi è stato il più grande organista e compositore vissuto tra Otto e Novecento. Alla sua febbrile attività concertistica e compositiva, affiancò anche una determinante azione didattica che ebbe importanti esiti nella radicale riforma dei programmi di studio nei conservatori italiani. Grazie a Bossi, il modo di suonare e di comporre per l'organo conobbe nel nostro Paese un secondo rinascimento: furono costruite decine di strumenti moderni e i compositori italiani trovarono la forza per allinearsi ai capolavori che erano stati scritti oltr'alpe, mentre in Italia l'organo era quasi esclusivamente un surrogato dell'orchestra operistica. Ecco perché è doveroso iniziare una celebrazione del Maestro proprio dai suoi frutti più maturi, dagli esiti che ha avuto in una giovane scuola di compositori che, grazie a lui, dopo un secolo trova ancora nell'organo una fonte feconda di ispirazione. Nel caso specifico del 17 maggio, le partiture che verranno eseguite sono state composte espressamente per la serata e traggono ispirazione sia da tracce fornite dallo stesso Bossi nelle sue composizioni che dal mondo della poesia che lo circondò grazie all'amicizia di poeti come Fogazzaro e Pascoli.




Venerdì 20 maggio è la volta di altri due importanti momenti di riflessione e musica.

A partire dalle ore 10.00 presso il Museo della Musica (Strada Maggiore 34) prende avvio la prima giornata di lavori dell'incontro di studi "L'organista dalle mille anime. Bossi concertista, compositore, didatta (1861-1925) con una riflessione su Tactus editore (1989)". Prendere la parola su Marco Enrico Bossi musicista, oggi, significa tutto fuorché fare dell'archeologia musicale: nato 150 anni fa, e proprio per questo particolarmente memorabile, il maestro è scomparso nel 1925, non tantissimo tempo fa. Avendo lasciato tracce d'ogni sorta, dalle musiche alle lettere, dalla concertistica alla didattica, è un personaggio ancora vicino, sempre attuale, pressoché contemporaneo. Trattarne in un convegno (Bologna, 20-21 maggio 2011) è stato uno degli obiettivi di questa manifestazione maggiore a lui dedicata: un manipolo di studiosi proveniente da diverse parti d'Italia, spesso lievitate dalla sua presenza diretta, ne illustreranno diversi momenti della vita e dell'opera, spaziando!

dai settori più noti della produzione e carriera organistica ad altri nuovamente indagati. A questi lavori di ricerca s'aggiungeranno poi vive testimonianze di personalità della musica e della cultura bolognese e italiana in genere, con una considerazione particolare per la casa discografica Tactus che, celebrando i suoi primi 25 anni di vita, vanta un catalogo dove l'Organista dalle mille anime figura splendidamente.


Alle ore 21.00 presso l'Oratorio di San Filippo Neri (Via Manzoni 5), grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, lo spettacolo-concerto "1911 - Bologna al tempo di Marco Enrico Bossi" ci riporterà nel clima culturale, estetico e sociale di inizio secolo, un viaggio suggestivo nelle immagini, nelle parole e nei suoni di un'epoca importante per la nostra città.

1911. È l'ultimo anno di permanenza a Bologna di Marco Enrico Bossi, direttore del Conservatorio e musicista apprezzato a livello internazionale. La sua musica da camera ha il lirismo della scuola italiana ed il rigore compositivo di quella tedesca, permeata di un pensiero al tempo stesso melodico e sinfonico, sempre piacevole, mai banale. Sarà la colonna sonora di una serata dedicata alla Bologna di quegli anni, nei quali la città cambia volto urbanistico, si potenziano gli ospedali, in un clima di ottimismo galvanizzato dalla fiducia nello sviluppo tecnologico. Vedremo la prima ripresa cinematografica di Piazza Maggiore, attraversata ancora da carrozze e cavalli, ma anche da uno dei tramvai appena entrati in servizio. E mentre il cielo della città è attraversato per la prima volta da un aereo, e il Bologna Football Club festeggia due anni di vita, le lettere di Bossi rivivono attraverso l'attore Saverio Mazzoni, mentre le poesie di Giovanni Pascoli, amico di Bossi, gli amori, e le speranze di una nuova epoca risuonano nelle letture di Paola Gassman. Al violino, Roberto Noferini, al pianoforte Giulio Giurato. Testi e Regia di Roberto Ravaioli.


Le celebrazioni termineranno Sabato 21 maggio con la seconda sessione dell'incontro di studi "L'organista dalle mille anime" che si terrà presso il Conservatorio di Bologna dalle ore 10.00 alle ore 13.00.


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IL CONSERVATORIO "G.B. MARTINI" DI BOLOGNA

Nel 1804, quando venne aperto come Liceo Filarmonico, il "Martini" di Bologna fu la prima scuola pubblica e istituzionale di musica d'Italia e prese posto nell'ex convento agostiniano di San Giacomo Maggiore (dove è tutt'ora). Marco Enrico Bossi ne fu il direttore dal 1902 al 1911ed ebbe il merito di far pagare meglio tutti gli insegnanti, alla classe di contrappunto chiamò Luigi Torchi e a quella di musicologia il bibliotecario Francesco Vatielli, e nel 1908 ritenne che ormai fosse il caso di emanare un nuovo regolamento. Attualmente il Conservatorio di Bologna continua a proporre corsi tradizionali di tutti gli strumenti (dal flauto alle percussioni, tanto per darne un'idea), di canto, di coro e di composizione, di una durata compresa fra i cinque e i dieci anni, con tutte le note materie complementari d'obbligo (solfeggio, armonia, storia della musica ecc.); come tutti gli altri del paese. Ma dal 1999 (legge 508) ha dato spazio a una riforma radicale che, uniformando l'istituzione all'Università, prevede un triennio e un biennio, alla fine dei quali rilascia diplomi accademici di primo e di secondo livello e dal corrente anno accademico 2010-2011 ha sostituito definitivamente il vecchio sistema. All'incirca, gli studenti sono un migliaio e i docenti un centinaio.


L'ASSOCIAZIONE MUSICAPER

L'Associazione Musicaper, che attualmente annovera più di duecento iscritti, è attiva a Bologna dal 1986, promuovendo la cultura musicale attraverso concerti, rassegne di arte e musica, corsi di musica di base e di perfezionamento, con particolare attenzione al dialogo fra i linguaggi, e alla valorizzazione dei beni culturali e artistici.


LA CASA DISCOGRAFICA TACTUS

Tactus viene fondata nel 1986 da Serafino Rossi (1927-2009), imprenditore Bolognese di successo che, mosso da passione ed intuito, ha voluto così dedicare grande parte della propria vita alla musica. Serafino Rossi indirizza la linea editoriale dell'etichetta verso il recupero, salvaguardia e valorizzazione dell'enorme patrimonio musicale italiano. Così, attraverso la riscoperta di musiche ed autori italiani immeritatamente dimenticati dal mercato, Tactus inizia a realizzare le prime produzioni discografiche (principalmente di musiche inedite) avvalendosi di grandi giovani esecutori parte del nuovo movimento filologico che proprio in quegli anni muovevano i primi passi: Rinaldo Alessandrini, Enrico Gatti, Sergio Vartolo, Federico Maria Sardelli, ecc.. Il mercato e la critica comprendono ben presto l'importanza e la qualità del lavoro di Tactus che immediatamente si distingue ricevendo prestigiosi riconoscimenti di livello mondiale fra cui anche due nomination al Grammy Awards. Il catalogo Tactus include oggi oltre 500 titoli (dai Canti Gregoriani ad autori contemporanei) che, partendo a cui ogni anno si vanno ad aggiungere circa 20 nuove produzioni che, con rinnovata energia, continuano a seguire la filosofia iniziale. Pubblicato con grande successo alla fine dell'anno 2010, il cofanetto di 12 CD dell'Opera Omnia a stampa per tastiera di Girolamo Frescobaldi diventa così il simbolo dei primi 25 anni di Tactus: un lavoro iniziato nel 1986 con Sergio Vartolo (il primo Libro delle Toccate) e conclusosi nel 2009 con il completamento del repertorio da parte di Francesco Tasini. E medesima importanza sta assumendo, in concomitanza delle celebrazioni per il150° della nascita di Marco Enrico Bossi, nella quale Tactus è impegnata a fianco di prestigiose istituzioni musicali italiane, l'importante progetto di registrazioni dedicate al grande maestro. L'imminente pubblicazione del 6° volume (sui previsti 20) dell'opera Omnia Organistica, eseguita da Andrea Macinanti, si affianca all'incisione dei Trii per pianoforte, violino e Violoncello, realizzata dallo Schubert Trio (Roberto Noferini, violino, e Andrea Noferini violoncello, Giulio Giurato, pianoforte). Attualmente è inoltre in corso di registrazione l'integrale dei lavori per Pianoforte e violino, sempre ad opera di Giulio Giurato e Roberto Noferini. Un contributo decisivo e dovuto alla rivalutazione di Marco Enrico Bossi, scomparso nel 1925 all'apice della fama internazionale, e poi quasi dimenticato.


lunedì 28 marzo 2011

Preludio d'organo (aprile 2011)



PRELUDIO D’ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)

2 aprile 2011 ore 17, 30


PROGRAMMA

«Musica italiana per organo tra Otto e Novecento

nel 150° dell’Unità Nazionale e

della nascita di Marco Enrico Bossi»[III]


VINCENZO ANTONIO PETRALI (1830-1889)

Preludio per l’Epistola (Messa Solenne in Fa)


LORENZO PEROSI (1872-1956)

- Preludio per organo in Mi bemolle [07/03/1890]

- Trio in Mi bemolle (20 Orgel-Trio, 1894)


MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)

- Piccola fanfara

- Ave Maria [senza n. d’opus, 1924]


Michele Bosio, organo


sabato 26 marzo 2011

ADAFA – PROGRAMMA MUSICALE A. S. 2011


Marco Enrico Bossi



Programma musicale

per l’anno sociale 2011



- Evelino Abeni (domenica 17 aprile) terrà una conferenza-concerto dal titolo I padri verdiani.


- Festa dei Soci, verrà offerto ai soci (in una delle domeniche di maggio) – quale motivo di aggregazione e per rinsaldare il senso di appartenenza – un momento musicale sul tema La musica in cucina.


- Grande Concerto da camera (domenica 5 giugno) con la celebre violista Anna Serova – artista di fama internazionale – accompagnata dalla pianista Jenny Borgatti. In tale occasione sarà presentato il cd Anna Serova plays the 1615 Amati Viola “La Stauffer”.


- Fabio Perrone (domenica 12 giugno) terrà una conferenza dal titolo Ubaldo Ferrari musicista e critico musicale.



- In coincidenza del 150° dell’Unità d’Italia con il 150° anniversario della nascita di Marco Enrico Bossi (Salò, 25 aprile 1861–Oceano Atlantico, 20 febbraio 1925) la Commissione organizzerà (domenica 25 settembre) una Giornata di studio. Coordinerà Michele Bosio; parteciperanno Andrea Macinanti (accademico filarmonico, docente al conservatorio di Bologna e massimo esperto italiano di esperto di M. E. Bossi), gli editori Carrara di Bergamo e Gian Enzo Rossi della casa discografica Tactus. Questa iniziativa – data l’importanza del soggetto e dei relatori – avrà una rilevanza di carattere nazionale.



- Evelino Abeni (nei mesi di ottobre e novembre, sempre di domenica) proporrà ascolti guidati “dipingendo” alcuni Ritratti di interpreti lirici del Novecento.


- Concerto di Natale (domenica 11 dicembre) – Carlo Peruchetti e l’ensemble dell’orchestra “Toscanini” di Parma proporranno le musiche didattiche di Giuseppe Denti (1882-1977) in versione cameristica.


Nei mesi autunnali e invernali del 2011, inoltre, l’ADAFA intenderà ospitare (durante la settimana) alcune lezioni universitarie di insegnanti della Facoltà di Musicologia APERTE ai soci. Non solo, prove aperte dei gruppi musicali di facoltà. Inoltre Lezioni aperte al pubblico tenute dalla direttrice della corale Ponchielli-Vertova, Patrizia Bernelich.



L'orario degli incontri domenicali è previsto per le ore 17,00/17,30.



domenica 27 febbraio 2011

Preludio d'organo (marzo 2011)




PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)


5 marzo 2011 ore 17, 30


PROGRAMMA


«Musica italiana per organo tra Otto e Novecento

nel 150° dell'Unità Nazionale e

della nascita di Marco Enrico Bossi»[II]




AMILCARE PONCHIELLI (1834-1886)


Fuga in Sol maggiore



FILIPPO CAPOCCI (1840-1911)


Cantabile (Pezzi Originali per Organo)



MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)


- Interludio in memoriam Petrali [senza n. d'opus, 1911]

- Chant du soir op. 92, n. 1 [1893]



***



Michele Bosio, organo

CARLO MOSSO - Letizia Romiti





CARLO MOSSO

Suite per organo; Liber Organi; Tre pezzi per armonium

PAUL HINDEMITH

Sonate I


Organo, Letizia Romiti


TACTUS TC 931301




Come sempre, l'etichetta bolognese TACTUS prosegue perorando la causa della musica italiana; e lo fa con lungimiranza, non rifugiandosi in intellettualistiche operazioni di archeologia musicale – fini a sé stesse – ma scandagliando la storia del «bel paese» nelle sue variegate pieghe, ricche di genuine realtà musicali, remote e contemporanee.

Il disco dedicato alle opere per organo di Carlo Mosso (1931-1995) – bibliotecario del Conservatorio di Torino, nonché insegnate di composizione e direttore del Conservatorio di Alessandria – è un esempio lampante di quanto appena asserito. Un nome ai più sconosciuto, ma che vale davvero la pena incontrare attraverso l'ascolto. L'encomiabile medium è Letizia Romiti, che – attraverso l'organo Pinchi op. 421 del Conservatorio «Vivaldi» di Alessandria, ma soprattutto grazie all'edizione moderna delle musiche organistiche di Mosso appena licenziata, insieme a Marco Santi, per Bèrben di Ancona – dà vita a un affascinante percorso estetico che lega le opere del musicista piemontese (allievo di Luigi Perrachio e Massimo Mila) alla ben nota e poliedrica figura di Paul Hindemith (1895-1963).

La Suite per organo (in sei movimenti) risale a 1971 ed è dedicata all'eclettico musicista monferrino Roberto Cognazzo – che la eseguì, tra l'altro, al prestigioso organo dell'auditorium del Conservatorio «Verdi» di Torino – istituzione presso cui, per molti anni, egli fu apprezzato come insegnante di lettura della partitura, formando illustri allievi.

Si tratta di una composizione che impiega in prevalenza la tecnica dodecafonica associata a forme rigorose, quali ad esempio il canone. I brani, pur essendo di concise proporzioni, rifulgono in tutta la loro spazialità, grazie alla magistrale concertazione di Letizia Romiti che ben conosce i segreti dell'organo del Conservatorio di Alessandria, presso cui è titolare della cattedra di organo e composizione organistica. Si segnalano per lo spirito francese i brani dal titolo Omaggio e Colore, con tutta probabilità un'allusione a Olivier Messiaen.

Con gli undici fogli d'album dal titolo Liber Organi (1975) – lavoro dedicato a Massimo Mila – si può apprezzare, invece, un linguaggio essenzialmente modale e diatonico; piacevolmente evocativo. Anche qui sembra aleggiare il fantasma delle numerose raccolte «liturgiche» assai diffuse in Francia; dai Postludes Libres di Charles Tournemire, ai 24 Pièces di Jean Langlais, passando per le miniature di Jean-Marie Plum, sino ad arrivare alla suprema sintesi dei Préludes Liturgiques di Gaston Litaize. Il contrappunto non viene mai meno, si possono apprezzare infatti le due diatoniche Fughette, a volte compare ancora un cromatismo vicino a Messiaen, come in Corale e frase e Gioco del Ventaglio e Scherzo, subito rasserenato dalla malinconica aria su basso ostinato dal titolo Intermezzo. Questa musica – apparentemente semplice, ma frutto di un ampio processo di razionalizzazione – viene esaltata al massimo dalla Romiti grazie a una tavolozza timbrica eterogenea e affettivamente coerente con lo spirito dei diversi brani, proposti e vissuti con coinvolgente partecipazione emotiva.

I Tre pezzi per armonium (1957) fanno da trait d'union alla Sonate I di Hindemith. Infatti Mosso – durante il suo periodo di formazione – elaborò tre melodie per armonium traendole dal secondo volume del trattato Armonia tradizionale di Hindemith, nacquero così Malinconia, Scherzando e Rassegnazione, cimento compositivo del giovane Mosso in piena sintonia con la poetica hindemithiana, che prediligeva l'armonium come strumento idoneo alla ricerca di un personale e intimo linguaggio musicale.

L'omaggio a Carlo Mosso viene suggellato da una lettura adamantina e ben spaziata dell'apollinea architettura organistica creata da Paul Hindemith nel 1937. Le asperità, la ritmica tagliente e l'apparente spolvero di asetticità – di solito associate a questa musica – vengono definitivamente abbandonate dalla composta cantabilità di Letizia Romiti.

sabato 29 gennaio 2011

Preludio d'organo (febbraio 2011)





PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)


5 febbraio 2011 ore 17, 30


PROGRAMMA


«Musica italiana per organo tra Otto e Novecento

nel 150° dell'Unità Nazionale e

della nascita di Marco Enrico Bossi»[I]



GIOACCHINO ROSSINI (1792-1868)


Prelude Religieux pendant l'Offertoire



VINCENZO ANTONIO PETRALI (1830-1889)


- Ricercare in Fa (Tre Ricercari servibili per l'Elevazione)

- Ricercare in la (Tre Ricercari servibili per l'Elevazione)



MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)


- Preghiera Fatemi la grazia [senza n. d'opus, 1909]



***





Nuovo ciclo di Preludi d'organo con lo storico organo Giuseppe Rotelli

(1901) della chiesa di San Luca, che vede impegnato – ormai dal 2002 –

Michele Bosio ogni primo sabato del mese alle 17,30.

Quest'anno – come omaggio all'Unità Nazionale – si è deciso di proporre

solo musica italiana, legando il 150° dell'Unità d'Italia con il 150° genetliaco

del più grande organista italiano del Ventesimo secolo: Marco Enrico Bossi



venerdì 31 dicembre 2010

Preludio d'organo (gennaio 2011)


Johann Kasper Ferdinand Fischer (1656-1746)



PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)

1°gennaio 2011 ore 20, 30



PROGRAMMA



Johann Kasper Ferdinand Fischer (1656-1746)


Praeludium, Allemande, Chaconne e Gigue

dalla Suite n. 3 in re

«Melpomène» - Musa della Tragedia - [Musikalischer Parnassus]



Domenico Zipoli (1688-1726)


Pastorale (Sonate d'Intavolatura per Organo e Cimbalo)

Elevazione [nella trascrizione di Marco Enrico Bossi]



Johann Kasper Ferdinand Fischer (1656-1746)


Suite n. 4 in Si b

«Thalia» - Musa della Commedia - [Musikalischer Parnassus]

(Toccatina, Allemande, Menuet 1 e 2, Balet, Gigue)



***


Michele Bosio, organo

giovedì 18 novembre 2010

Dal catalogo TACTUS consigliamo (III)


«Adagio e Cantabile» (Italian Adagios)


Musiche di Albinoni, A. Marcello, Vivaldi, Sebastiani, Donizetti, Respighi, Ravanello, Ranzato, Mulè, Scattolin, Rota, Giarda, Morricone, Salvadori


Violino, Constance Frei

Oboe, Giuliano Giuliani

Arpa, Emanuela Degli Esposti

Organo, Andrea Macinanti

Voce, Angela Troilo


TACTUS TC 670001


Sebbene non si tratti esattamente di una novità (2008), questo disco rappresenta una meravigliosa sorpresa per diversi aspetti.

Sotto il titolo «Adagio e Cantabile» sono riuniti, infatti, alcuni tra gli adagi più famosi della storia della musica (Albinoni-Giazotto, A. Marcello, Vivaldi, Mulè e Morricone), accanto a pagine di rarissima esecuzione e straordinaria dolcezza, quali: Aria di Respighi, Prelude-Berceuse di Ravanello, Preghiera della sera di Ranzato, Elegia di Giarda e di Rota. Nonché brani ad hoc, come quelli composti da Pier Paolo Scattolin e Luca Salvadori.

La tenerezza e la preziosità di questo disco sono rese ancor più palpabili quando si ascolta un'artista di punta della Tactus - l'organista Andrea Macinanti - circondato da affiatatissimi partners - l'oboista Giuliano Giuliani, la violinista Constance Frei e l'arpista Emanuela Degli Esposti - per omaggiare il cinquantesimo anniversario di matrimonio del compianto Serafino Rossi, fondatore dell'etichetta bolognese.

Passare in rassegna tutti i brani sarebbe troppo lungo, ci limiteremo a descrivere i due pezzi in cui gli artisti sono impegnati tutti insieme; creazioni ex-novo di altissima fattura musicale che permettono all'ensemble di sublimare le loro notevoli doti solistiche.

La piccola suite natalizia del direttore d'orchestra, di coro e compositore Pier Paolo Scattolin alterna, nelle sue otto sezioni, due canti popolari calabresi per il tempo natalizio in un susseguirsi di variazioni dal sapore medievaleggiante. La voce mediterranea e riverberante di Angela Troilo, cede il passo ora alla calda cavata di Consance Frei, ora alla morbidezza e fluidità di suono di Giuliano Giuliani; il tutto magistralmente puntillato dal tocco adamantino di Emanuela Degli Esposti sullo sfondo, sapientemente concertato, da Andrea Macinanti.

Il dittico Danze per Circe (Danza notturna e Danza meridiana) del compositore e organista Luca Salvadori impreziosisce ulteriormente la silloge di adagi italiani. L'estro compositivo del maestro romano - famoso per aver collaborato alla creazione di colonne sonore per oltre 40 film - si riversa in una suggestione timbrica dal sapore impressionistico, molto vicino a quella grecità espressa da Debussy nelle sue Chansons de Bilitis. E' soprattutto in questo brano che si riconoscono la raffinata musicalità e la perfetta padronanza del mezzo tecnico parimenti espresse dai membri del «Quartetto Notturno».

Un disco altamente consigliabile, che incontrerà il gusto non solamente degli «iniziati», ma anche di coloro che sono abituati ad ascoltare generi musicali diversi da quelli prettamente organistici.


martedì 2 novembre 2010

Preludio d'organo (novembre 2010)




PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)


6 novembre 2010 ore 17, 30


PROGRAMMA



JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)


- Praeludium in Sol BWV 557

- Praeludium in re BWV 539/1

-Adagio in re BWV 593/2

- Canzona in re BWV 588



ROBERT SCHUMANN (1810-1856)


Fuge in g über den Namen B.A.C.H. op. 60, n. 3


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Michele Bosio, organo