Michele Bosio (2014)

Michele Bosio (2014)

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lunedì 28 marzo 2011

Preludio d'organo (aprile 2011)



PRELUDIO D’ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)

2 aprile 2011 ore 17, 30


PROGRAMMA

«Musica italiana per organo tra Otto e Novecento

nel 150° dell’Unità Nazionale e

della nascita di Marco Enrico Bossi»[III]


VINCENZO ANTONIO PETRALI (1830-1889)

Preludio per l’Epistola (Messa Solenne in Fa)


LORENZO PEROSI (1872-1956)

- Preludio per organo in Mi bemolle [07/03/1890]

- Trio in Mi bemolle (20 Orgel-Trio, 1894)


MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)

- Piccola fanfara

- Ave Maria [senza n. d’opus, 1924]


Michele Bosio, organo


sabato 26 marzo 2011

ADAFA – PROGRAMMA MUSICALE A. S. 2011


Marco Enrico Bossi



Programma musicale

per l’anno sociale 2011



- Evelino Abeni (domenica 17 aprile) terrà una conferenza-concerto dal titolo I padri verdiani.


- Festa dei Soci, verrà offerto ai soci (in una delle domeniche di maggio) – quale motivo di aggregazione e per rinsaldare il senso di appartenenza – un momento musicale sul tema La musica in cucina.


- Grande Concerto da camera (domenica 5 giugno) con la celebre violista Anna Serova – artista di fama internazionale – accompagnata dalla pianista Jenny Borgatti. In tale occasione sarà presentato il cd Anna Serova plays the 1615 Amati Viola “La Stauffer”.


- Fabio Perrone (domenica 12 giugno) terrà una conferenza dal titolo Ubaldo Ferrari musicista e critico musicale.



- In coincidenza del 150° dell’Unità d’Italia con il 150° anniversario della nascita di Marco Enrico Bossi (Salò, 25 aprile 1861–Oceano Atlantico, 20 febbraio 1925) la Commissione organizzerà (domenica 25 settembre) una Giornata di studio. Coordinerà Michele Bosio; parteciperanno Andrea Macinanti (accademico filarmonico, docente al conservatorio di Bologna e massimo esperto italiano di esperto di M. E. Bossi), gli editori Carrara di Bergamo e Gian Enzo Rossi della casa discografica Tactus. Questa iniziativa – data l’importanza del soggetto e dei relatori – avrà una rilevanza di carattere nazionale.



- Evelino Abeni (nei mesi di ottobre e novembre, sempre di domenica) proporrà ascolti guidati “dipingendo” alcuni Ritratti di interpreti lirici del Novecento.


- Concerto di Natale (domenica 11 dicembre) – Carlo Peruchetti e l’ensemble dell’orchestra “Toscanini” di Parma proporranno le musiche didattiche di Giuseppe Denti (1882-1977) in versione cameristica.


Nei mesi autunnali e invernali del 2011, inoltre, l’ADAFA intenderà ospitare (durante la settimana) alcune lezioni universitarie di insegnanti della Facoltà di Musicologia APERTE ai soci. Non solo, prove aperte dei gruppi musicali di facoltà. Inoltre Lezioni aperte al pubblico tenute dalla direttrice della corale Ponchielli-Vertova, Patrizia Bernelich.



L'orario degli incontri domenicali è previsto per le ore 17,00/17,30.



domenica 27 febbraio 2011

Preludio d'organo (marzo 2011)




PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)


5 marzo 2011 ore 17, 30


PROGRAMMA


«Musica italiana per organo tra Otto e Novecento

nel 150° dell'Unità Nazionale e

della nascita di Marco Enrico Bossi»[II]




AMILCARE PONCHIELLI (1834-1886)


Fuga in Sol maggiore



FILIPPO CAPOCCI (1840-1911)


Cantabile (Pezzi Originali per Organo)



MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)


- Interludio in memoriam Petrali [senza n. d'opus, 1911]

- Chant du soir op. 92, n. 1 [1893]



***



Michele Bosio, organo

CARLO MOSSO - Letizia Romiti





CARLO MOSSO

Suite per organo; Liber Organi; Tre pezzi per armonium

PAUL HINDEMITH

Sonate I


Organo, Letizia Romiti


TACTUS TC 931301




Come sempre, l'etichetta bolognese TACTUS prosegue perorando la causa della musica italiana; e lo fa con lungimiranza, non rifugiandosi in intellettualistiche operazioni di archeologia musicale – fini a sé stesse – ma scandagliando la storia del «bel paese» nelle sue variegate pieghe, ricche di genuine realtà musicali, remote e contemporanee.

Il disco dedicato alle opere per organo di Carlo Mosso (1931-1995) – bibliotecario del Conservatorio di Torino, nonché insegnate di composizione e direttore del Conservatorio di Alessandria – è un esempio lampante di quanto appena asserito. Un nome ai più sconosciuto, ma che vale davvero la pena incontrare attraverso l'ascolto. L'encomiabile medium è Letizia Romiti, che – attraverso l'organo Pinchi op. 421 del Conservatorio «Vivaldi» di Alessandria, ma soprattutto grazie all'edizione moderna delle musiche organistiche di Mosso appena licenziata, insieme a Marco Santi, per Bèrben di Ancona – dà vita a un affascinante percorso estetico che lega le opere del musicista piemontese (allievo di Luigi Perrachio e Massimo Mila) alla ben nota e poliedrica figura di Paul Hindemith (1895-1963).

La Suite per organo (in sei movimenti) risale a 1971 ed è dedicata all'eclettico musicista monferrino Roberto Cognazzo – che la eseguì, tra l'altro, al prestigioso organo dell'auditorium del Conservatorio «Verdi» di Torino – istituzione presso cui, per molti anni, egli fu apprezzato come insegnante di lettura della partitura, formando illustri allievi.

Si tratta di una composizione che impiega in prevalenza la tecnica dodecafonica associata a forme rigorose, quali ad esempio il canone. I brani, pur essendo di concise proporzioni, rifulgono in tutta la loro spazialità, grazie alla magistrale concertazione di Letizia Romiti che ben conosce i segreti dell'organo del Conservatorio di Alessandria, presso cui è titolare della cattedra di organo e composizione organistica. Si segnalano per lo spirito francese i brani dal titolo Omaggio e Colore, con tutta probabilità un'allusione a Olivier Messiaen.

Con gli undici fogli d'album dal titolo Liber Organi (1975) – lavoro dedicato a Massimo Mila – si può apprezzare, invece, un linguaggio essenzialmente modale e diatonico; piacevolmente evocativo. Anche qui sembra aleggiare il fantasma delle numerose raccolte «liturgiche» assai diffuse in Francia; dai Postludes Libres di Charles Tournemire, ai 24 Pièces di Jean Langlais, passando per le miniature di Jean-Marie Plum, sino ad arrivare alla suprema sintesi dei Préludes Liturgiques di Gaston Litaize. Il contrappunto non viene mai meno, si possono apprezzare infatti le due diatoniche Fughette, a volte compare ancora un cromatismo vicino a Messiaen, come in Corale e frase e Gioco del Ventaglio e Scherzo, subito rasserenato dalla malinconica aria su basso ostinato dal titolo Intermezzo. Questa musica – apparentemente semplice, ma frutto di un ampio processo di razionalizzazione – viene esaltata al massimo dalla Romiti grazie a una tavolozza timbrica eterogenea e affettivamente coerente con lo spirito dei diversi brani, proposti e vissuti con coinvolgente partecipazione emotiva.

I Tre pezzi per armonium (1957) fanno da trait d'union alla Sonate I di Hindemith. Infatti Mosso – durante il suo periodo di formazione – elaborò tre melodie per armonium traendole dal secondo volume del trattato Armonia tradizionale di Hindemith, nacquero così Malinconia, Scherzando e Rassegnazione, cimento compositivo del giovane Mosso in piena sintonia con la poetica hindemithiana, che prediligeva l'armonium come strumento idoneo alla ricerca di un personale e intimo linguaggio musicale.

L'omaggio a Carlo Mosso viene suggellato da una lettura adamantina e ben spaziata dell'apollinea architettura organistica creata da Paul Hindemith nel 1937. Le asperità, la ritmica tagliente e l'apparente spolvero di asetticità – di solito associate a questa musica – vengono definitivamente abbandonate dalla composta cantabilità di Letizia Romiti.

sabato 29 gennaio 2011

Preludio d'organo (febbraio 2011)





PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)


5 febbraio 2011 ore 17, 30


PROGRAMMA


«Musica italiana per organo tra Otto e Novecento

nel 150° dell'Unità Nazionale e

della nascita di Marco Enrico Bossi»[I]



GIOACCHINO ROSSINI (1792-1868)


Prelude Religieux pendant l'Offertoire



VINCENZO ANTONIO PETRALI (1830-1889)


- Ricercare in Fa (Tre Ricercari servibili per l'Elevazione)

- Ricercare in la (Tre Ricercari servibili per l'Elevazione)



MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)


- Preghiera Fatemi la grazia [senza n. d'opus, 1909]



***





Nuovo ciclo di Preludi d'organo con lo storico organo Giuseppe Rotelli

(1901) della chiesa di San Luca, che vede impegnato – ormai dal 2002 –

Michele Bosio ogni primo sabato del mese alle 17,30.

Quest'anno – come omaggio all'Unità Nazionale – si è deciso di proporre

solo musica italiana, legando il 150° dell'Unità d'Italia con il 150° genetliaco

del più grande organista italiano del Ventesimo secolo: Marco Enrico Bossi



venerdì 31 dicembre 2010

Preludio d'organo (gennaio 2011)


Johann Kasper Ferdinand Fischer (1656-1746)



PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)

1°gennaio 2011 ore 20, 30



PROGRAMMA



Johann Kasper Ferdinand Fischer (1656-1746)


Praeludium, Allemande, Chaconne e Gigue

dalla Suite n. 3 in re

«Melpomène» - Musa della Tragedia - [Musikalischer Parnassus]



Domenico Zipoli (1688-1726)


Pastorale (Sonate d'Intavolatura per Organo e Cimbalo)

Elevazione [nella trascrizione di Marco Enrico Bossi]



Johann Kasper Ferdinand Fischer (1656-1746)


Suite n. 4 in Si b

«Thalia» - Musa della Commedia - [Musikalischer Parnassus]

(Toccatina, Allemande, Menuet 1 e 2, Balet, Gigue)



***


Michele Bosio, organo

giovedì 18 novembre 2010

Dal catalogo TACTUS consigliamo (III)


«Adagio e Cantabile» (Italian Adagios)


Musiche di Albinoni, A. Marcello, Vivaldi, Sebastiani, Donizetti, Respighi, Ravanello, Ranzato, Mulè, Scattolin, Rota, Giarda, Morricone, Salvadori


Violino, Constance Frei

Oboe, Giuliano Giuliani

Arpa, Emanuela Degli Esposti

Organo, Andrea Macinanti

Voce, Angela Troilo


TACTUS TC 670001


Sebbene non si tratti esattamente di una novità (2008), questo disco rappresenta una meravigliosa sorpresa per diversi aspetti.

Sotto il titolo «Adagio e Cantabile» sono riuniti, infatti, alcuni tra gli adagi più famosi della storia della musica (Albinoni-Giazotto, A. Marcello, Vivaldi, Mulè e Morricone), accanto a pagine di rarissima esecuzione e straordinaria dolcezza, quali: Aria di Respighi, Prelude-Berceuse di Ravanello, Preghiera della sera di Ranzato, Elegia di Giarda e di Rota. Nonché brani ad hoc, come quelli composti da Pier Paolo Scattolin e Luca Salvadori.

La tenerezza e la preziosità di questo disco sono rese ancor più palpabili quando si ascolta un'artista di punta della Tactus - l'organista Andrea Macinanti - circondato da affiatatissimi partners - l'oboista Giuliano Giuliani, la violinista Constance Frei e l'arpista Emanuela Degli Esposti - per omaggiare il cinquantesimo anniversario di matrimonio del compianto Serafino Rossi, fondatore dell'etichetta bolognese.

Passare in rassegna tutti i brani sarebbe troppo lungo, ci limiteremo a descrivere i due pezzi in cui gli artisti sono impegnati tutti insieme; creazioni ex-novo di altissima fattura musicale che permettono all'ensemble di sublimare le loro notevoli doti solistiche.

La piccola suite natalizia del direttore d'orchestra, di coro e compositore Pier Paolo Scattolin alterna, nelle sue otto sezioni, due canti popolari calabresi per il tempo natalizio in un susseguirsi di variazioni dal sapore medievaleggiante. La voce mediterranea e riverberante di Angela Troilo, cede il passo ora alla calda cavata di Consance Frei, ora alla morbidezza e fluidità di suono di Giuliano Giuliani; il tutto magistralmente puntillato dal tocco adamantino di Emanuela Degli Esposti sullo sfondo, sapientemente concertato, da Andrea Macinanti.

Il dittico Danze per Circe (Danza notturna e Danza meridiana) del compositore e organista Luca Salvadori impreziosisce ulteriormente la silloge di adagi italiani. L'estro compositivo del maestro romano - famoso per aver collaborato alla creazione di colonne sonore per oltre 40 film - si riversa in una suggestione timbrica dal sapore impressionistico, molto vicino a quella grecità espressa da Debussy nelle sue Chansons de Bilitis. E' soprattutto in questo brano che si riconoscono la raffinata musicalità e la perfetta padronanza del mezzo tecnico parimenti espresse dai membri del «Quartetto Notturno».

Un disco altamente consigliabile, che incontrerà il gusto non solamente degli «iniziati», ma anche di coloro che sono abituati ad ascoltare generi musicali diversi da quelli prettamente organistici.


martedì 2 novembre 2010

Preludio d'organo (novembre 2010)




PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)


6 novembre 2010 ore 17, 30


PROGRAMMA



JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)


- Praeludium in Sol BWV 557

- Praeludium in re BWV 539/1

-Adagio in re BWV 593/2

- Canzona in re BWV 588



ROBERT SCHUMANN (1810-1856)


Fuge in g über den Namen B.A.C.H. op. 60, n. 3


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Michele Bosio, organo


giovedì 28 ottobre 2010

Audizione organistica per cremonaguide



29 ottobre 2010 – Chiesa di S. Omobono (Cremona)


Audizione organistica per cremonaguide



PROGRAMMA




Georg Friedrich Händel (1685-1759)


Sarabande in re HWV 437/IV


Fuga in Do


***


Johann Kasper Ferdinand Fischer (1656-1746)


Toccatina, Allemande e Gigue

dalla Suite n. 4 in Si b

«Thalia» - Musa della Commedia - [Musikalischer Parnassus]




Michele Bosio, organo

lunedì 27 settembre 2010

Preludio d'organo (ottobre 2010)


LORENZO PEROSI (1872-1956)





PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)


2 ottobre 2010 ore 17, 30


PROGRAMMA



LORENZO PEROSI (1872-1956)


- Preludio per organo in Fa [04/03/1890]

- Preludio per organo in Mi bemolle [07/03/1890]

- Trio in Mi bemolle (20 Orgel-Trio, 1894)


MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)


- Sonata Ia

[Sei Sonate senza n. d'opus, 1883]


- Dors mon enfant op. 142, n. 1



***



Michele Bosio, organo

venerdì 24 settembre 2010

Reubke secondo Luca Scandali


REUBKE

«Complete Works for Piano & Organ»

organo, Luca Scandali

piano, Paolo Marzocchi


Il presente disco ha l'enorme pregio di riunire le opere complete per tastiera di Julius Reubke (1834-1858), una figura di fondamentale importanza per lo sviluppo della tecnica piano-organistica ottocentesca, nonché della rielaborazione e dell'ampliamento della Forma Sonata in Double-Function Form, nel solco della tradizione codificata da Franz Liszt con la celeberrima Klaviersonate in h-moll. Un compositore che, nonostante la sua prematura scomparsa avvenuta all'età di 24 anni, è riuscito a lasciare un'impronta indelebile nella storia della musica grazie alla creazione di due grandi architetture sonatistiche: una per pianoforte, in si bemolle minore, ed una per organo, in do minore. Un nome che è entrato nel repertorio organistico e vi è rimasto sempre, ma che in quello pianistico fatica ad entrarvi ancora oggi.

Coetaneo e compagno del virtuoso Alexander Winterberger (dedicatario, tra l'altro, del celeberrimo Präludium und Fuge über den Namen BACH di Liszt) nella cerchia dei “favoriti” di Hans von Bülow, Reubke passò da Berlino - presso il Conservatorio aveva studiato pianoforte con Theodor Kullak (1818-1882) e composizione con Adolf Bernhard Marx (1795-1866) - a Weimar dove poté perfezionarsi (tra il 1854 ed il 1856) proprio con il leggendario Franz Liszt.

L'influenza del maestro lo portò ad esprimersi in grandi e dilatate forme, come appunto il poema sinfonico per organo; in quest'ottica si colloca l'imponente affresco musicale Der 94. Psalm - grosse Sonate, perfettamente affine alla granitica Fantasia und Fuge über den Choral «Ad nos, ad salutarem undam», sconfinato capolavoro lisztiano.

Un'ampia composizione monotematica divisa in quattro sezioni (Grave, Larghetto - Allegro con fuoco, Grave - Adagio, Lento - Allegro, Più mosso, Allegro assai) sul testo del salmo 94 «Herr Gott, des die rache ist, erscheine», che Reubke stesso suonò il 17 giugno del 1857 sull'organo che Friedrich Ladegast costruì tra il 1853 ed il 1855 per la Cattedrale di Merseburg (Weimar).

Anche la Klaviersonate in b-moll si presenta come un lavoro di ampio respiro modellato sull'illustre esempio lisztiano. La fruizione delle opere pianistiche di Reubke risultava difficile sino all'edizione curata da Paolo Marzocchi e pubblicata nel 2008 per Rugginenti, sulla quale si è basato l'accurato interprete per la parte pianistica di questo prezioso disco.

Luca Scandali ha utilizzato lo strumento costruito da Ladegast tra il 1868 e il 1871 per il Duomo di Schwerin, molto simile a quello di Merseburg e conservatosi praticamente integro fino al restauro avvenuto fra il 1982 e il 1988. Uno degli strumenti più adatti a mettere in luce le peculiari caratteristiche di questo imponente repertorio.

Unendo le proprie notevoli doti artistiche, i due musicisti marchigiani hanno dato prova di grande merito, riuscendo a coniugare tecnica agguerrita e fine musicalità in un ritratto esaustivo dell'estro creativo di Julius Reubke.

Completano il disco alcune pagine «di apprendistato», come il piccolo Trio für Orgel, risalente al 1850; Scherzo e Mazurka per pianoforte risalenti al periodo berlinese, nonché la prima stesura del movimento centrale, Adagio, della grosse Sonate .



***



QUALCHE DOMANDA ALL'ORGANISTA LUCA SCANDALI



Maestro Scandali, siamo abituati ad ascoltarla come esecutore di letteratura per tastiera appartenente ai secoli XVI-XVIII, come mai questo «sconfinamento» di repertorio?

In realtà ho sempre proposto brani e autori senza particolari distinzioni circa il periodo storico a cui appartenevano cercando, invece, di seguire altri criteri decisamente più soggettivi. A questo riguardo, molto dipende dalla tipologia e dalle diverse caratteristiche degli strumenti sui quali ci si trova di volta in volta a dover programmare, ad esempio, un concerto o una registrazione. Anche per questo trovo di gran lunga molto più interessante e stimolante il confronto con il repertorio nella sua totalità. Naturalmente, tutto va poi contestualizzato ed approfondito alla luce delle fonti contemporanee in materia di prassi esecutiva, proprio per cercare di rendere la lettura di un brano e di un autore storicamente attendibile e stilisticamente appropriata e questo vale, a mio parere, tanto per la letteratura rinascimentale e barocca quanto per quella romantica. Decisamente, questo è l'aspetto che più mi interessa.


Come nasce l'idea di registrare tutte le opere per pianoforte e per organo di Julius Reubke?

Devo dire che la Sonata per organo è uno dei brani del repertorio organistico che trovo più rappresentativi e interessanti. In particolare, l'idea di registrare l'opera omnia per organo e pianoforte è nata anche grazie all'amico (e compagno di studi nella classe di Composizione) Paolo Marzocchi, che aveva da tempo incluso nei suoi programmi concertistici la Sonata per pianoforte. Abbiamo parlato a lungo di questo progetto; ci sembrava importante poter contribuire alla conoscenza e alla divulgazione dell'opera di un musicista così emblematico, ma stranamente, non abbastanza conosciuto. Un'occasione in più è poi venuta dalla recente riscoperta dell'autografo di un brano inedito, l'Adagio, che risulta essere la prima stesura di quello che diventerà il movimento centrale della Sonata per organo, ritrovato in un album appartenuto a Marie von Sayn-Wittgenstein e custodito presso il Goethe-Schiller Archiv a Weimar. Quest'ultimo brano è stato registrato in prima mondiale.


Su quali edizioni vi siete basati per la vostra registrazione?

Per quanto riguarda l'opera organistica, che ha conosciuto una notevole diffusione, mi sono basato appunto, oltre che sulle fonti disponibili, anche sulla nuova edizione (Wiener Urtext), mentre quella pianistica merita un cenno a parte. Proprio per sottolineare ancora una volta l'inspiegabile scarsa attenzione rivolta a questo autore, soprattutto da parte dei pianisti, occorre dire che, fino al 2008, mancava anche un'edizione completa dell'opera pianistica. In seguito a un lungo e attento studio delle fonti, Paolo Marzocchi ha pubblicato per Rugginenti la nuova edizione dell'intero corpus pianistico, sulla quale è basata la presente registrazione.


Ci sono in cantiere altri dischi monografici su compositori dell'otto-novecento?

Attualmente sono molto interessato al primo romanticismo tedesco, repertorio purtroppo non molto conosciuto e valorizzato a partire proprio dagli organisti. Ma vorrei dedicarmi anche al repertorio italiano del XIX secolo, che comprende pagine di grande interesse musicale.