Michele Bosio (2014)

Michele Bosio (2014)

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mercoledì 1 giugno 2011

Preludio d'organo (giugno 2011)



PRELUDIO D’ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)

4 giugno 2011 ore 17, 30


«Musica italiana per organo tra Otto e Novecento

nel 150° dell’Unità Nazionale e

della nascita di Marco Enrico Bossi» [V]



Musica antica e lontana al Liceo di Bologna

M. E. Bossi trascrittore di «musica antica»


PROGRAMMA

Adriano Banchieri (1568-1634)

Ricercata del III e IV Tuono

Anonimo [alias M. E. Bossi]

Aria da Chiesa in Mi

Carlo Francesco Pollaroli (1653-1723)

Fuga in re [trascr. di M. E. Bossi]

Bernardo Storace (ca.1637-ca. 1707)

Passacagli Fe fa ut per b

Giovanni Battista Bassani (ca. 1650-1716)

Larghetto in Fa [trascr. di M. E. Bossi]

Michele Bosio, organo


martedì 24 maggio 2011

Un fine settimana intenso per celebrare MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925) "Alto signore dei suoni" (D'Annunzio)




MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)

"Alto signore dei suoni" (D'Annunzio)

Celebrazioni nel 150° della nascita

Bologna: 16 - 21 MAGGIO 2011

promosso da

Conservatorio di musica "G.B. Martini" - Bologna,

Associazione Musicaper

Casa Discografica "Tactus" nel 25° della fondazione

in collaborazione con

Comune di Bologna, Museo della Musica, Accademia Filarmonica

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Conservatorio "B.Marcello" di Venezia,

Conservatorio "San Pietro a Maiella" di Napoli, Conservatorio "G.Verdi" di Milano,

Conservatorio "L. Refice" di Frosinone, Conservatorio "G.F. Ghedini" Cuneo

Associazione Organi Antichi

RAI Radio Tre Suite

con il patrocinio di

Provincia di Bologna

Regione Emilia Romagna

CON L'ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA




Venerdì 20 maggio 2011

ore 10.00-13.00 / 15.00-18.00

Museo della Musica - Strada Maggiore 34 - Bologna

L'ORGANISTA DALLE MILLE ANIME

BOSSI CONCERTISTA, COMPOSITORE, DIDATTA (1861-1925) CON UNA RIFLESSIONE SU TACTUS EDITORE (1986)

INCONTRO DI STUDIO a cura di Piero Mioli


Ore 10.00 - 13.00 Attorno e al tempo del Maestro


La parola a Donatella Pieri, Direttore del Conservatorio di Bologna, e Mauro Felicori, Direttore del settore Cultura del Comune di Bologna


1. Piero Mioli, Bossi fra Otto e Novecento. I registri di una vita e di un'epoca

2. Arturo Sacchetti, L'arte, la composizione e l'insegnamento dell'organo

3. Francesco Tasini, Elementi di tecnica organaria italiana

4. Donata Bertoldi, Musica antica e lontana al Liceo di Bologna

5. Michele Bosio, Sul movimento ceciliano

La parola a Loris Azzaroni, Presidente dell'Accademia Filarmonica di Bologna





Ore 15.00 - 18.00 Bossiana


1. Cristina Landuzzi, Riflessioni su poetica e stile

2. Andrea Macinanti, La perspicua produzione organistica

3. Mariateresa Storino, A un'altra tastiera: il pianoforte di un organista

4. Romano Vettori, Nobili tracce filarmoniche

5. Annarosa Vannoni, Due liriche pascoliane



Venerdì 20 maggio 2011

ore 21.00

Oratorio di San Filippo Neri - Via Manzoni 5 - Bologna

1911. BOLOGNA AL TEMPO DI MARCO ENRICO BOSSI

SPETTACOLO-CONCERTO

in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

La Bologna di inizio secolo, fra arte, musica, costume e nuove tecnologie.

Voce Recitante: Paola Gassman

Narratore: Saverio Mazzoni

Pianoforte: Giulio Giurato

Violino: Roberto Noferini

Musiche di Marco Enrico Bossi

Testi, immagini e regia di Roberto Ravaioli





Sabato 21 maggio 2011

ore 10.00-13.00

Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna - Piazza Rossini 2 - Bologna

L'ORGANISTA DALLE MILLE ANIME

BOSSI CONCERTISTA, COMPOSITORE, DIDATTA (1861-1925) CON UNA RIFLESSIONE SU TACTUS EDITORE (1986)

INCONTRO DI STUDIO a cura di Piero Mioli


Ore 10.00 - 13.00 Dal vecchio rullo all'attualità della Tactus


1. Nicola Cittadin, Bossi plays himself. Archeologia e modernità discografica

2. Lara Uras, Bossi "antiquario", tramite il Vate

La parola a Gian Enzo Rossi, direttore delle Edizioni Tactus

3. Alberto Spano, Tactus e musica antica

4. Giovanni Tasso, Da Frescobaldi in avanti. La Tactus e la sua funzione in Italia






Nel corso dei lavori sono intervenuti: Sonia Bo, Massimo Contiero, Antonio D'Antò, Paolo Manzo, Patrizio Marrone ed Edda Silvestri, Direttori rispettivamente dei Conservatori di Milano, Venezia, Frosinone, Cuneo, Napoli e Roma.


martedì 3 maggio 2011

Preludio d'organo (maggio 2011)



PRELUDIO D’ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)

7 maggio 2011 ore 17, 30


PROGRAMMA

«Musica italiana per organo tra Otto e Novecento

nel 150° dell’Unità Nazionale e

della nascita di Marco Enrico Bossi» [IV]


MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)

«Alto signore dei suoni» (D'Annunzio)


- Entrée Pontificale op. 104, n. 1

- Ave Maria op. 104, n. 2

- Sonata Ia [Sei Sonate senza n. d'opus, 1883]

- Résignation op. 104, n. 4


Michele Bosio, organo


mercoledì 27 aprile 2011

Il centocinquantesimo di Marco Enrico Bossi




«MUSICA»

(maggio 2011
n. 226 - Anno XXXIV)



Gustav Mahler
Il Mahler sinfonico in disco.
Undici proposte per la Quarta e la Prima
di Riccardo Cassani

L'ebbrezza della solitudine, il piacere della complicità.
Il Mahler dei Rückert-Lieder
di Roberto Brusotti

Compositori
Un'opera cinese di Baldassare Galuppi
di Alessandro Taverna


Organo
Il centocinquantesimo di Marco Enrico Bossi
di Michele Bosio

Abbiamo recensito gli spettacoli a:
Catania, Conegliano, Ferrara, Genova, Lucerna, Milano, Modena, Monte Carlo, Parma, Pisa, Vicenza, Venezia

Interviste
- Intervista a Semyon Bychkov
- Intervista a Maurizio Baglini

La polemica
- Trascurati i Teatri di Tradizione di Giuseppe Pennisi





Restringere e allargare lo sguardo può essere un buon esercizio per gli occhi e un ottimo allenamento per la mente. Anche in ambito musicale, se mettiamo a fuoco prima i gesti del direttore e poi quelli dell'intera orchestra per comprendere la natura della loro interazione. Nella musica naturalmente conta più l'udito della vista; lo memoria dei suoni più dell'ampiezza dello sguardo. Ma anche per un'arte che si dispiega nel tempo la sfida per il fruitore (come per l'esecutore) sta nel tenere in equilibrio la percezione del dettaglio in rapporto all'insieme. È un problema che ci poniamo ogni volta che scriviamo una recensione discografica: il commento serve a mettere a fuoco le caratteristiche di fraseggio che diano un'idea della specificità dell'esecuzione; le stelle servono a giudicare quell'esecuzione nel suo complesso e nel contesto di altre incisioni della stessa composizione e del medesimo interprete.
In questo numero abbiamo provato a tener separati i due approcci in articoli dedicati ad alcune delle composizioni più amate di Gustav Mahler, che si spense cinquantenne a Vienna il 18 maggio di cent'anni fa. Per la Prima e la Quarta Sinfonia Riccardo Cassani, basandosi su lunghi anni di ascolti, svolge soprattutto un lavoro di sintesi, indicando subito le incisioni migliori in assoluto (non a caso dirette da maestri mitteleuropei come Fritz Reiner e Rafael Kubelík), ma accogliendo pure una serie di eccellenze alternative che mettano in evidenza con grande coerenza aspetti particolari delle due sinfonie. Roberto Brusotti invece analizza con calma, e con massima attenzione alla partitura, ventuno edizioni dei Rückert-Lieder (con accompagnamenti orchestrali o pianistici), evidenziando soprattutto le diverse soluzioni interpretative offerte ai singoli problemi di fraseggio. E qui – invece di una graduatoria di merito – emerge soprattutto una percezione delle ricche potenzialità espressive della musica stessa a contatto con strumenti e sensibilità diverse.
Gli altri compositori che hanno uno spazio di rilievo su questo numero sono Baldassare Galuppi e Marco Enrico Bossi. In entrambi i casi gli autori degli articoli – Alessandro Taverna e Michele Bosio – partono da elementi biografici per parlare di opere che sono oggetto non solo di esecuzioni musicali ma anche di una seria ricerca musicologica. È difficile forse che un ascoltatore riesca ad amare con la stessa intensità tanto Galuppi quanto Bossi, perché ognuno di noi (esecutori e fruitori sono entrambi a loro modo interpreti) tende ad avere una sensibilità più forte per determinati periodi storici a discapito di altri (come dimostra per esempio il percorso professionale di Andrea Macinanti, bossiano perfetto). Ma possiamo davvero gioire per il fatto di non dover più «sottostare a nessun vincolo ideologico» (per dirla con Semyon Bychkov) nello sviluppo del nostro gusto personale. Così lo sguardo inevitabilmente si amplia, anche se le predilezioni individuali legittimamente rimangono.
Il 6 aprile i neonati International Classical Music Awards sono stati conferiti a Tampere in Finlandia e alcuni dei vincitori hanno partecipato poi al concerto di gala davanti a un pubblico di 1.600 persone. A pagina 38 troverete le immagini di alcuni dei protagonisti del concerto (eseguito dalla Tampere Philharmonic diretta da Hannu Lintu), tra cui l'ottantasettenne pianista Menahem Pressler, che ha deliziato il pubblico in un Concerto di Mozart, e Esa-Pekka Salonen, che ha diretto una sua composizione, breve ma di bellissimo impatto, intitolata Helix.
L'anno prossimo la manifestazione troverà ospitalità a Nantes in Francia, con l'Orchestre Nationale des Pays de la Loire diretta da John Axelrod.
Stephen Hastings

lunedì 25 aprile 2011

25 aprile 1861 - 25 aprile 2011: i 150 anni della nascita di Marco Enrico Bossi



NEL GIORNO DEL 150° GENETLIACO

DEL MAESTRO

UNA RIFLESSIONE INTORNO ALLA SUA GIUSTA E PERFETTA

RISCOPERTA STORICA E MUSICALE


***


Thème et Variations op. 115; Hora mystica op. 132, n. 4; Pièce Héroïque op. 128;

Hora gaudiosa op. 132, n. 5; Fervore op. 140, n. 1; Konzertstück op. 130a; Colloquio colle rondini op. 140, n. 2

Organo, Pier Damiano Peretti

CD Naxos 8572177



Si è veramente incominciato a comprendere quale sia stato il nobile e ricco substrato culturale della Riforma ceciliana e come sia stato troppo sbrigativo – nell'immediato Dopoguerra – accantonare la “parentesi” ceciliana bollandola come un momento di decadenza dell'arte organaria italiana, finendo così per «fare di tutta l'erba un fascio»?


Ci si è resi, forse, consapevoli che in quegli anni operò una larga schiera di compositori, organisti, organari, organologi e musicologi di altissimo valore, quali, solo per citane alcuni: Filippo Capocci, Luigi Bottazzo, Oreste Ravanello, Marco Enrico Bossi, Ulisse Matthey, Giovanni Tebaldini, Lorenzo Perosi, Carlo Vegezzi-Bossi, Pacifico Inzoli, Vincenzo Mascioni, Giovanni Tamburini, Giacomo Sizia, Renato Lunelli, Raffaele Manari, Ferruccio Vignanelli e Raffaele Casimiri?

Si è imparato, allora, a distinguere i lati positivi e negativi di un periodo piuttosto composito, che abbraccia l'ultimo quarto dell'Ottocento per giungere sino a metà Novecento, in cui si cercò di riformare la musica sacra italiana, agli inizi del Ventesimo secolo ancora imbrigliata in stilemi per lo più melodrammatici e bisognosa di un inevitabile rinnovamento?


Infine, pare proprio che i tempi siano maturi per una Bossi-Renaissance?


La new entry della fortunata serie «The Organ Encyclopedia», edita da Naxos, sembra rispondere in parte alle nostre domande. La popolare etichetta americana ha, infatti, affidato all'impeccabile Pier Damiano Peretti un cd monografico con i più impegnativi e articolati brani organistici usciti dalla magistrale penna di Marco Enrico Bossi (1861-1925).

Sino a circa una trentina d'anni fa, solo ad Arturo Sacchetti pareva stare a cuore il Novecento storico italiano; predilesse l'intera opera organistica del Maestro che, non solo eseguì in pubblico, ma parzialmente registrò in disco.


Poi, quasi più niente – a parte il celeberrimo Scherzo in sol minore op. 49, n. 2 infilato e “ruminato” spessissimo in “barbosi” programmi antologici – sino alla titanica impresa di registrazione dell'opera omnia per organo di Marco Enrico Bossi, recentemente abbracciata con entusiasmo dalla Tactus, insieme allo specialista Andrea Macinanti.


I brani scelti dal Peretti – eccezion fatta per l'op. 140 – furono tutti pubblicai a Lipsia presso l'editore Rieter-Biedermann tra il 1899 e il 1910 e in seguito confluirono nei due volumi antologici, a cura di Paul Klengel, pubblicati da Peters nel 1918. In questi volumi si trovano – ancora oggi – i capisaldi del concertismo bossiano, anche se non contengono l'arduo Etude Symphique op. 78 [New York, Schirmer, 1897].

Per l'occasione Pier Damiano Peretti, successore del mentore bachiano Michael Radulescu all'Universität für Musik und Darstellende Kunst di Vienna, ha scelto si prodursi alla consolle dell'organo Furtwängler-Hammer (1916) della Cattedrale di Verden (Germania).

Una scelta coerente dal punto di vista cronologico e geografico – sicuramente rispettosa della nazione che non abbandonò mai la musica del Nostro – ma che forse appesantisce un poco la sua poetica, nonché la sua concezione dell'organaria, idiomaticamente italica.

Il brano che più si adatta alla profondità e alla cupezza dell'organo tedesco-tardoromatico è senz'altro il complesso e tormentato Konzertstück op. 130a, per l'appunto dedicato a Karl Straube (1873-1950), amico e dedicatario di numerose opere di Max Reger (1873-1916), nonché organista – prima – e Kantor – poi – presso la chiesa di San Tommaso a Lipsia.

La visione musicale di Peretti è sempre solida e assai profonda, direi “massiccia”. La scelta dei tempi, molto dilatati, fornisce alla musica del Bossi un colore a tinte forti, parecchio mitteleuropeo.

I brani che più colpiscono sono, appunto, quelli più teutonici: il Konzertstück – l'abbiamo già detto – ma anche il wagneriano Hora mystica; seguiti dagli ipressionistici Fervore e Colloquio colle rondini.


Chi avesse nelle orecchie i tempi di Sacchetti si troverà sicuramente sorpreso per la comodità di quelli proposti da Peretti, per esempio: Konzertstück Sacchetti 16 minuti, Peretti 21 minuti abbondanti; Thème et Variations Sacchetti 11 minuti, Peretti 14 minuti; Pièce Héroïque Sacchetti 6 minuti, Peretti 8 minuti abbondanti. Peculiarità, quest'ultima, che contraddistingue una chiave di lettura nuova per un compositore divenuto già – ce lo auguriamo – un “classico” della letteratura organistica.



MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925)

"Alto signore dei suoni" (D'Annunzio)

Celebrazioni nel 150° della nascita

Bologna: 16 - 21 MAGGIO 2011


promosso da


Conservatorio di musica "G.B. Martini" - Bologna,

Associazione Musicaper

Casa Discografica "Tactus" nel 25° della fondazione


in collaborazione con


Comune di Bologna, Museo della Musica, Accademia Filarmonica

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Conservatorio "B.Marcello" di Venezia,

Conservatorio "San Pietro a Maiella" di Napoli, Conservatorio "G.Verdi" di Milano,

Conservatorio "L. Refice" di Frosinone, Conservatorio "G.F. Ghedini" Cuneo

Associazione Organi Antichi

RAI Radio Tre Suite


con il patrocinio di

Provincia di Bologna

Regione Emilia Romagna


CON L'ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA