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domenica 29 novembre 2009

Preludio d'organo (dicembre 2009)




PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)


5 dicembre 2009 ore 17, 30



PROGRAMMA


Dors mon enfant


***


Domenico Zipoli (1688-1726)

Pastorale

All'Offertorio


Domenico Scarlatti (1685-1757)

Sonata in Re K 287

Sonata in Do K 159


Franz Joseph Haydn (1732-1809)

Klavier-Sonata n. 4


Marco Enrico Bossi (1861-1925)

Dors mon enfant op. 142, n. 1



Michele Bosio, organo

venerdì 6 novembre 2009

«ACCADEMIA CECILIANA» Ultimo concerto della sedicesima Rassegna «Organi Storici Cremonesi» con il M° Andrea Macinanti all'organo Rotelli (1901)





Venerdì 27 novembre 2009 ore 21, 00

Cremona, Chiesa dei Padri Barnabiti di San Luca





«ACCADEMIA CECILIANA»

[come un tempo a San Luca era uso]




in occasione della commemorazione

del Maestro Vincenzo Germani (1894-1958)

nel decennale della scomparsa di Dante Bosio (1923-1999)




con musiche di

Fr. Joseph Haydn, Marco Enrico Bossi, Vincenzo Germani, etc.




all’organo «Giuseppe Rotelli, (1901)»

il Maestro Cav. Andrea Macinanti (Bologna)

con la partecipazione del soprano Hiroko Miura



***



Durante la serata sarà ricordato il maestro Vincenzo Germani (Cividale Mantovano, 15/08/1894-Casalmaggiore, 13/10/1958) titolare degli organi Rotelli edificati per le chiese cittadine di Sant’Agata e San Luca.

Quest’ultimo strumento - ormai divenuto di fama nazionale (progettato ed inaugurato dal leggendario Filippo Capocci) - oggi più che mai bisognoso di un serio restauro conservativo, torna a parlare sotto le abili dita di un grande artista, il maestro bolognese Andrea Macinanti, specialista acclarato del repertorio «ceciliano».

Così come era uso nella prima metà del secolo scorso, grazie alle Accademie Ceciliane sempre ospitate dai Barnabiti di San Luca, realizzate sotto l’egida della sezione cremonese dell’«Associazione Italiana Santa Cecilia», la cui Schola Cantorum fu fondata e diretta e presieduta proprio dal Germani stesso.




ANDREA MACINANTI, nato a Bologna nel 1958, si è diplomato in Organo, Clavicembalo e Canto ai Conservatori di Bologna e di Parma perfezionandosi poi con Klemens Schnorr a Monaco di Baviera. È stato scelto per rappresentare Bologna, capitale della cultura 2000, nell’ambito del Festival di Reykjavik (Islanda). Tiene corsi di perfezionamento sulla musica italiana alle Accademie estive di Nemours, Issenheim (Francia) ed è membro di varie giurie in concorsi internazionali. È docente di Organo e Canto Gregoriano al Conservatorio «G.B. Martini» di Bologna (www.conservatorio-bologna.com). Ha inciso vari CD tra i quali hanno riscosso particolare apprezzamento di critica quello a due organi (con Francesco Tasini) e quelli per la TACTUS, dedicati all’Opera Omnia per Organo di Ottorino Respighi e alle opere organistiche inedite di Marco Enrico Bossi. Assieme a F. Tasini, ha curato numerose revisioni critiche, tra le quali i Fiori Musicali di G. Frescobaldi, l’opera integrale per tastiera di A. Scarlatti e di G.B. Martini (UT ORPHEUS), un’antologia in sei volumi di musica italiana per organo, l’Opera Omnia Organistica di M.E. Bossi (con L. Salvadori, W. Van de Pol, F. Tasini) e uno studio sull’analisi e l’interpretazione dei Trois Chorals di Franck (CARRARA); dal 1994 è co-direttore editoriale della rivista «Arte Organaria e Organistica». È membro dell’Accademia Filarmonica di Bologna e del Royal College of Organists di Londra e dal 1988 direttore artistico della rassegna concertistica internazionale «Organi antichi, un patrimonio da ascoltare», il cui scopo è la catalogazione e la conoscenza del patrimonio organario antico (www.organiantichi.com). Alla pratica della musica unisce, in unica armonia spirituale, quella del Karate (è tecnico federale della FIJLKAM); ha tenuto stage sulle applicazioni musicali alle movenze del karate (karate-sound). È allievo del maestro Ivano Aristidi (6° DAN) allo Sport Village Karate di Bologna (www.sportvillage.com). Nel marzo del 2005 ha suonato alla Musashino Hall di Tokyo. È stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana». (http://www.andreamacinanti.com/).



HIROKO MIURA, nata a Kyoto (Giappone), intraprende sin da giovanissima lo studio del pianoforte, e scoprirà ben presto la sua attitudine per il canto, che la porterà a laurearsi in Canto (soprano) presso la «Kyoto City University of Arts» (1997) sotto la guida di Taeko Onishi (soprano), Makoto Nadai (baritono). Dal 1999 vive in Italia, dove ha perfezionato la sua preparazione di cantante lirica sotto la guida del mezzosoprano Adriana Lazzarini. Interessata alla storia, ricezione e prassi esecutiva dell’opera lirica italiana ha frequentato i corsi con indirizzo Musica e Spettacolo presso la «Facoltà di Musicologia» (Università degli Studi di Pavia). La sua predilezione per le fonti del repertorio belcantistico l’ha portata ad ottenere (nel 2003) la patente di «Tecnico della trascrizione e della revisione del manoscritto italiano preromantico ai fini dell’allestimento editoriale» - Corso organizzato dalla Regione Lombardia - con la trascrizione (partitura, spartito canto e piano, parti staccate, realizzazione di basso continuo) dell’opera «Ero e Leandro» del compositore parmense Ferdinando Paër (1771-1839). Nel 2000 si è classificata seconda al Concorso «Musicale Internazionale Isole Borromee» (Verbania) nella sezione canto lirico, ed ha vinto una borsa di studio per i giovani musicisti, bandita dal «Concorso Internazionale Voci per Francesco Cilea» (Varazze). Ha collaborato con importanti studiosi quali Anthony Newcomb e Luigi Ferdinando Tagliavini interpretando musiche di Luzzasco Luzzaschi, Giulio Caccini e Wolfgang Amadeus Mozart all’interno dei seminari di prassi esecutiva presso la «Facoltà di Musicologia» (Università degli Studi di Pavia). Attualmente frequenta il Corso di Canto nella classe del soprano Laura Groppi presso l’Istituto Musicale «Giovanni Pierluigi da Palestrina» di Castel San Giovanni (PC).

lunedì 2 novembre 2009

Preludio d'organo (novembre 2009)




PRELUDIO D'ORGANO

IN SAN LUCA

Giuseppe Rotelli (1901)


7 novembre 2009 ore 17, 30





PROGRAMMA




Marco Enrico Bossi (1861-1925)

- Entrée Pontificale op. 104, n. 1


- Ave Maria op. 104, n. 2


- Preghiera Fatemi la grazia


- Larghetto di Giovanni Battista Bassani (1657-1716)

[Trascrizione di Marco Enrico Bossi]




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Michele Bosio

Due pubblicazioni di organaria a cura di Giuseppe Spataro




Lino Lucchini, Giuseppe Spataro, Maguzzano-Complementi storici, Maguzzano (Bs), 2008, Tipolitografica don Calabria.


Agile, ma pur dettagliato libretto (94 pp.) sulla storia di Maguzzano, frazione di Lonato, provincia di Brescia. Nella fattispecie gli autori si occupano della storia dell'antica abbazia benedettina di Santa Maria Assunta, meta di pellegrinaggio del «Vate», dopo la sua caduta da una finestra del Vittoriale, il 19 settembre 1922 (l'incidente era avvenuto il 13 agosto, e quella a Maguzzano fu la sua prima uscita ufficiale).

Lino Lucchini firma la parte di storia locale descrivendo i cippi miliari romani, la storia del monastero e le visite di Gabriele D'Annunzio. Mentre è Giuseppe Spataro a parlare della storia dell'antico organo (pp. 65-75), di cui si hanno notizie a partire dal 1609; sull'autore dello strumento - per ora - si possono solo fare ipotesi: forse il bresciano Giovanni Battista Facchetti? Sarebbe plausibile, poiché nel 1537 l'organaro stipulò il contratto per la costruzione dell'organo del monastero benedettino di Santa Eufemia a Brescia, per di più nel 1552 si dedicò all'edificazione di quello dell'abbazia del Polirone, dalla quale al quel tempo Maguzzano dipendeva. Ma, come sottolinea Spataro, quanto detto è ancora poco, si attendono dunque: «nuove e fortunate ricognizioni archivistiche che possano riportare alla luce nuovi documenti chiarificatori...».



***



Renata Casarin, Michel Formentelli, Umberto Perini, Giuseppe Spataro, L'organo Pacifico Inzoli della chiesa di San Giovanni Battista in Adro, Adro (Bs), 2005, Arti Grafiche Pelizzari


Dettagliata monografia (pp. 239) a cura di Giuseppe Spataro, nata in occasione del restauro del grande organo edificato da Pacifico Inzoli di Crema nel 1891 per la chiesa di San Giovanni Battista in Adro (provincia di Brescia), restaurato tra il 2001 e il 2005 dai Formentelli (Barthélémy e Michel).

Renata Casarin, direttrice della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Brescia, Cremona e Mantova, firma un intervento dal titolo Il restauro dell'apparato ligneo dell'organo della parrocchiale di Adro; Umberto Perini si occupa delle Vicende storiche dell'organo, i Formentelli naturalmente del Restauro; mentre Spataro è l'autore di un interessante contributo su Charles Spackman Barker (l'inventore delle famosa Leva). Ed è proprio l'applicazione della «Leva pneumatica di Barker» ad aver aiutato Pacifico Inzoli nella realizzazione della meccanica del grandioso strumento di Adro, soprattutto per la Terza Mano ed il Forte Generale. L'autore spiega con dovizia di particolari il funzionamento della Macchina Barker, attingendo anche al brevetto originale; tale documento era, infatti, inedito sino alla pubblicazione e traduzione - sempre a cura di Giuseppe Spataro - in «Informazione Organistica», XVII (2005), n. 10-11, pp. 103-120.

Grazie ad un immenso lavoro, iniziato con lo smontaggio avvenuto nel maggio del 2001, il monumentale strumento di Adro è tornato a rifulgere in tutto il suo splendore, come rara testimonianza dell'arte organaria italiana di fine Ottocento, saldamente ancorata alla migliore tradizione classica (non dimentichiamo che Inzoli fu allievo di Luigi Lingiardi), ma ampiamente proiettata al soddisfacimento delle istanze ceciliane in fieri. I concerti inaugurali sono stati fissati in un doppio CD - prodotto in proprio - dal titolo Concerti per il restauro dell'organo Pacifico Inzoli di Crema nel 1891 che raccoglie le testimonianze sonore di Simone Giordano (live, 2/06/2006), Umberto Forni (live, 6/01/2006) e Marc Pinardel (live, 28/01/2006).