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domenica 6 dicembre 2009

CONCERTO DALLA GRANDE GUERRA (Domenica 13 dicembre ore 17, presso ADAFA, Cremona)




(Domenica 13 dicembre ore 17, presso ADAFA, Cremona)



CONCERTO DALLA GRANDE GUERRA


musiche di Denti, Rosini, Gurney, Debussy




Giuseppe Denti (Cremona 1882 – 1977)

Valzer in mi min. per 2 violini, violoncello e pianoforte

(Rastatt, campo dei russi, 13 nov. 1917

dal taccuino musicale di prigionia)


Mazurka in la min. per pianoforte

(Cellelager, marzo 1918)


Vas spirituale, romanza per canto e pianoforte

testo di G. D’Annunzio (Rastatt Friedrichsfeste, 18 nov. 1917)

dal taccuino musicale di prigionia


Rose soavi rose, romanza per canto e pianoforte

testo di A. Graf (Cellelager, 1918)

(Cellelager 1918, dal taccuino musicale di prigionia)


Momento musicale per 2 violini, violoncello e pianoforte

(Cellelager, gennaio 1918)

Valzer in re min. per 2 violini, cello e pianoforte (Cellelager,1918)





Ivor Gurney (b Gloucester, 1890- Dartford, 1937)


Severn Meadows per canto e pianoforte

testo di I. Gurney (Caulincourt, 1917)

In Flanders per canto e pianoforte

testo di F. W. Harwey (Crucifix Corner, Thiepval, 1917)

Even Such is Time per canto e pianoforte

testo di W. Raleigh (Arras, 1917)




Claude Debussy (Saint Germaine en Laye, Parigi, 1862 – Parigi, 1918)


Noël des enfants qui n’ont plus de maison per canto e pianoforte

testo di C. Debussy (1915)





Giuseppe Denti – Alceo Rosini (Ripatransone 1897 – Roma 1981)


La signorina del lager – Scherzo melodrammatico in un atto

per tenore, soprano, pianoforte, 2 violini e violoncello

testo di Alberto Casella (Cellelager, 1918)

revisione e strumentazione di Matteo Falloni (prima esecuzione moderna)




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ENSEMBLE OFFERTA MUSICALE

Hiroko Miura soprano

Luca Bodini tenore

Lorenzo Fornaciari pianoforte

Mario Mauro e Carlo Perucchetti violini

Donato Colaci violoncello

ideazione del programma e presentazioni a cura di Carlo Perucchetti




Note al programma




Molte delle musiche eseguite in CONCERTO DALLA GRANDE GUERRA fanno parte della produzione musicale “di prigionia”di Giuseppe Denti (nato a Cremona nel 1882 e ivi morto nel 1977) e la maggior parte di esse sono tratte da un taccuino in cui il musicista tracciò anche i pentagrammi. Prima il lager di Rastatt e poi quello di Celle (vicino ad Hannover) furono, dall’ottobre 1917 a tutto il 1918, i luoghi in cui il capitano Denti, cercando di staccarsi dalle angustie quotidiane e soprattutto dalla fame, riuscì a “fare” musica e quindi, coltivando la creatività, a salvaguardare la propria integrità intellettuale. Alcune opere sono compiute sia nella forma che nel contenuto, altre hanno più il carattere di studio in cui si privilegia la ricerca armonica. Tutte sono di buona fattura e con il tratto comune della spontaneità, nell’alternanza appassionata dei modi e delle tonalità. Giuseppe Denti scrisse anche musica per l’orchestra del Blocco C di cui era pianista, organizzatore e animatore, ma le opere del taccuino e le altre qui eseguite si segnalano in modo particolare per la vena intimista tipicamente riconducibile alla letteratura romantica dell’Ottocento.


Seguono tre songs di Ivor Gurney, musicista e poeta inglese (Gloucester, 28 agosto 1890 - Dartford, 26 Dicembre 1937), che toccato nel profondo dalla drammatica esperienza della guerra compone poesie (poi pubblicate nelle raccolte Severn and Somme del 1917 e War's Embers nel 1919), ed opere per canto e pianoforte.

Si esegue poi un brano di raro ascolto di Claude Debussy (Saint Germaine en Laye, Parigi, 1862 – Parigi, 1918); negli ultimi anni della sua vita, sconvolto e indignato per la distruzione della guerra, che lasciava tanti bambini indifesi senza più casa e genitori, il compositore scrisse nel 1915 Noël des enfants qui n’ont plus de maison (Il Natale dei bambini che non hanno più casa).


Chiude il concerto lo “scherzo melodrammatico” La signorina del Lager, per soprano, tenore, pianoforte e archi. L’opera è nata a Cellelager dalla collaborazione dello scrittore Alberto Casella (1891 – 1957, scrittore e sceneggiatore di fama) con i musicisti Alceo Rosini (valente violino solista e spalla dell’orchestra del lager) e Giuseppe Denti. L’operina, in un atto, fu rappresentata integralmente una sola volta nel lager. La prima parte (di stile ottocentesco) è stata scritta dal Denti, mentre la musica della seconda parte è stata creata dal Rosini, il quale si esprime con uno stile novecentesco più vicino a Puccini.


Il rinvenimento nelle biblioteche europee di opere composte da musicisti-soldati dai fronti e dai campi di prigionia durante la prima guerra mondiale, nel contesto del progetto MUSICA NELLA GRANDE GUERRA curato dall’omonimo Gruppo di Ricerca, sta dando risultati inaspettati sia per quantità, sia soprattutto per qualità. Il presente concerto è da considerare come il proseguimento di un percorso tendente a valorizzare musiche e testi, inediti o poco conosciuti.


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